Proof Of Stake – Vincolare e guadagnare con lo Staking.

 

L’obiettivo di questo articolo è fornirti una panoramica generale e le chiavi per comprendere i vari algoritmi di consenso collegati al Proof of Stake.

Il concetto di Proof of Stake, PoS o Staking, è intrinsecamente legato al meccanismo di consenso utilizzato da alcune blockchain. Nel mondo della blockchain, esistono molti metodi di consenso, tra i più famosi c’è la PoW (Proof of Work) e PoS (Proof of Stakes). Altre nuove generazioni sono DPoS, LPoS, PoB o HPoS. Un passo alla volta..

Come è noto il Mining e lo Staking di criptovalute sono un mezzo di guadagno per molti utenti e anche una sicurezza per la blockchain. Il mining e lo staking di criptovalute consentono di guadagnare criptovalute e token e garantiscono allo stesso tempo il corretto funzionamento di una blockchain.

Queste due tipologie per generare criptovaluta, sono la base su cui viene sviluppata una vera moneta virtuale. Entrambi permettono il corretto funzionamento di una blockchain. Il proof-of-stake e il proof-of-work, in parole povere sono il lavoro che svolge un utente all’interno di una blockchain.

Come Fare Staking di criptovalute

Con il proof-of-work un minatore ricorre a hardware, software e quindi utilizza energia per convalidare le transazioni. Nel proof-of-stake, per creare i nuovi blocchi e garantire il funzionamento di una blockchain, gli utenti (minatori/nodi) devono dimostrare il possesso di una certa somma di criptovaluta all’interno di un determinato indirizzo o address.

Nel mondo del Proof-of-staking, esistono molti modi per guadagnarne un profitto. Puoi delegare, nel caso de DPoS o semplicemente detenere le tue criptovalute nel wallet e aspettare il profitto generato. Il requisito di token da “congelare” varia da un progetto all’altro.

Puoi fare staking sia negli exchange che nel portafoglio del tuo Computer. Per i più appassionati ci sono i Cold wallet o staking tramite Wallet Software. Entrambi consistono nel detenere le monete, offline per il cold wallet o nel portafoglio del PC nel caso di Software. Ovviamente ogni criptovaluta dispone del proprio software per fare staking.

Un mezzo molto semplice per fare staking di criptovalute è il famosissimo exchange di criptovalute Binance.

Con Binance ti basta possedere i seguenti token per iniziare a ottenere le ricompense:

Le Basi del Consenso PoW – Proof Of Work

Proof of Work è il primo algoritmo di consenso blockchain. È sato implementato per la prima volta da Bitcoin, il quale in molti lo ritengono il sistema più affidabile e decentralizzato. Tuttavia, così composto non è di per sé scalabile. Bitcoin, insieme ad altre blockchain basate sulla PoW, hanno prestazioni limitate in termini di velocità delle transazioni per secondo (TPS).

La Proof of Work richiede ai suoi partecipanti (minatori) di competere tra loro per risolvere i valori hash. Il primo che risolve il calcolo, vince la ricompensa del blocco e le commissioni delle transazioni al suo interno.

Nell’algoritmo di consenso POW i minatori cambiano rapidamente un numero nell’intestazione del blocco il più velocemente a trovare un valore di hash corretto ottiena la ricompensa. Il primo minatore a identificare il valore hash corretto, chiamato nonce, trasmette tali informazioni alla rete.

Che cos’è lo Staking e il Proof of Stake

Proof of Stake è un metodo di consenso utilizzato per proteggere e convalidare le transizioni in una rete blockchain. In sostanza, il concetto Proof of Stake (PoS) sostiene che una persona può estrarre o convalidare in base a quante monete detiene in un portafoglio.

Mentre si diventa minatore in PoW stabilendo la potenza di calcolo da fornire per risolvere l’enigma e riceverne il premio come ricompensa, nel Proof of Stake si può diventare minatori vincolando le monete per un determinato periodo.

Nel meccanismo del PoS (proof-of-stake) nuovi blocchi e transizioni vengono convalidati dai nodi, senza dover utilizzare energia elettrica, hardware per il mining o installare software per collegarsi alle mining pool.

Peercoin è stata la prima cripto-valuta pioniere del consenso proof-of-stake. Conosciuto anche come PPCoin (Peer-to-Peer Coin), è stato creato da: Sunny King e Scott Nadal. Peercoin, lanciata nel mese di Agosto 2012, fù la prima a utilizzare una combinazione di “proof-of-stake” e “proof-of-work”.

Attocco del 51% e Sicurezza. PoW vs PoS

Uno dei rischi più comuni presenti in una blockchain che utilizza il PoW, è l’attacco del 51% e il double spending. Il doublespending (doppia spesa) non è altro che il problema che potrebbe verificarsi nel momento in cui qualcuno fosse in grado di spendere più volte la stessa criptovaluta.

Puoi immaginarlo come un evento in cui i minatori con oltre il 50% della potenza computazionale di una blockchain Proof of Work può controllare la blockchain ed essere in grado d’impedire il verificarsi di nuove transazioni e cambiarne la storia.

Con l’attacco del 51% su un sistema Proof of Work, i minatori devono avere più del 50% della potenza di calcolo. Cioè l’hardware, che per Bitcoin è quasi impossibile.

In uno scenario Proof of Stake, per attaccare la rete, devi controllare oltre il 50% di tutte le monete disponibili. Cosa molto improbabile da fare in monete famose come Ethereum. Questi rischi si possono verificare con criptovalute nuove o le cosiddette scam.

Tipologie di Staking – Proof of Stake:

PoS – DPoS – LPoS – BPoS – HPoS – PoSV

DPoSDelegated-Proof-of-Stake

DPoS solitamente funziona come un sistema elettorale, in cui un numero di validatori è delegato a proteggere la rete. Come detentore della crypto, puoi votare chi convaliderà le transazioni sulla rete. I validatori con il maggior numero di voti diventano delegati.

DPoS è stato implementato su protocolli come LiskTronSteem, EOS.
Puoi acquistare queste criptovalute tramite: Binance.com

HPoSHyo-roof-of-Stake

Hybrid PoS / PoW viene spesso definito come un mix tra Proof-of-Work e Proof-of-Stake. È un modo per proteggere la rete usando entrambi questi metodi: il PoS lavora insieme al sistema PoW per proteggere ulteriormente la blockchain. Di solito, in tale implementazione, i minatori producono nuovi blocchi tramite PoW e i validatori PoS votano sulla validità di questi. 

Tra i progetti che lavorano su HPoS, possiamo nominare Decred e Hcash. In Decred, i possessori di token hanno la possibilità di controllare i blocchi trovati dai minatori e di votare sulle modifiche alle regole del consenso.

  • Puoi acquistare Decred tramite Binance e fare lo staking con il Wallet ufficiale di Decred

LPoSLeasing-Proof-of-Stake

Il sistema Leased Proof of Stake (LPoS) è stato completamente lanciato a maggio 2017, consentendo agli utenti del Client Waves di dare in prestito i loro token WAVES ai nodi di mining. Nellol specifico i token Waves che vengono affittati a un nodo di mining vengono utilizzati per aumentare le probabilità che quel minatore trovi il blocco successivo.

LPoS — Liquid-Proof-of-Stake

LPoS è stato introdotto per la prima volta da Tezos (valore Tezos), un protocollo di governance on-chain, creato da Kathleen e Arthur Breitman. Tezos utilizza un modello “liquido“, dove ogni utente può scegliere le regole della verifica sulle proprie transazioni ed eventualmente delegare altri utenti.

  • Puoi acquistare Tezos tramite Coinbase e ottenere lo staking.
  • Puoi fare Staking di Tezos tramite Atomic Wallet.

Tindermint BFT (PoS)

Formato da Tendermint Core e un’interfaccia blockchain per applicazioni generiche, Tendermint BFT è una soluzione che raggruppa vari livelli di una blockchain in un motore generico, consentendo agli sviluppatori di saltare parti di codice. Inoltre, Tendermint Core è un motore di consenso ed è composto da due parti: un consenso di tolleranza agli errori bizantina e un protocollo p2p. Consente ai sviluppatori di scrivere un’applicazione in qualsiasi lingua e d’invocare il consenso BFT attraverso la sua interfaccia per concordare uno stato condiviso.

Un progetto basato su Tendermint ABCI è la rete Cosmos, che è progettata per essere “Internet delle Blockchain”.

  • Puoi acquistare Cosmos tramite Binance e fare lo staking con il wallet Trust Wallet e Atomic Wallet.

BFT e VBFTByzantine Fault Tolerance

La tolleranza ai guasti bizantini si riferisce a un tipo di algoritmi di consenso che consentono a una rete di raggiungere il consenso quando affrontano determinati ostacoli. Gli algoritmi di consenso hanno diverse tolleranze di errore e vengono classificati come CFT (crash fault tolerance) o BFT (bizantine fault tolerance) in base alla loro risposta di errore nel nodo. VBFT è un nuovo algoritmo di consenso, adpttato da Ontology che combina PoS, VRF (Verifiable Random Function) e BFT.

La blockchain di Ontology è basata su due componenti principali. La rete di consenso: i nodi generano e assegnano i blocchi, consentono alla rete di nodi la sincronizzazione e supervisionano le richieste di transazione. La seconda componente della rete principale di ontologia è la rete di consenso dei candidati, che tiene il passo con la rete di consenso e aggiorna costantemente i blocchi di consenso sulla blockchain.

  • Per gli utenti di Binance è possibile acquistare il token Ontology e ricevere automaticamente lo staking all’interno dell’exchange.

PoB Proof-of-Burn

Proof of Burn (PoB) è un metodo di consenso che mira a risolvere i problemi di consumo energetico riscontrati nei sistemi di prova del lavoro (PoW). Come si può immaginare dalla parola Burn, nelle blockchain che utilizzano questo tipo di consenso, con il tempo distruggono una quantità specifica di monete. Questo è il modo convenzionale per spiegare il concetto, sebbene nulla sia tecnicamente distrutto. L’implementazione effettiva richiede l’invio di monete in circolazione a un indirizzo non spendibile. Gli indirizzi non spendibili, non possiedono una chiave privata, il che significa che mentre chiunque può visualizzare il totale delle monete e delle transazioni a quell’indirizzo nessuno può accedervi.

Tra i progetti che utilizzano su PoB, possiamo citare: Factom (FCT).

Puoi acquistare Factom tramite Binance e potegrle tramite Enterprise Wallet di Factom.

PoR – Proof-of-Reserve

La Proof-of-Reserve o PoR, sono transazioni fornite da un determinato depositario per dimostrare la proprietà di un importo di fondi. Ad esempio, supponiamo che uno scambio (exchange) detenga 10 Bitcoin per conto dei suoi utenti, se succede qualcosa allo scambio, dovrà dimostrare ai suoi clienti che i loro Bitcoin sono coperti e quindi al sicuro.

Solitamente questo algoritmo viene utilizzato dagli exchange per dimostrare la loro trasparenza. Anche Thether, la stable coin più scambiata al mondo, ha l’algoritmo Proof-of-Reserves. Significa che tutta la criptovaluta USDT (Theter), che è in circolazione, è protetta da valuta fiat, nello specifico il dollaro. 

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